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Una serata col Ceccherini (Faccia di Picasso)

novembre 14, 2006 4:34 pm

Ieri sera, dopo il settimanale appuntamento con la terza stagione di Desperate Housewives, ci siamo visti un film che era da un po nella nostra lista, Faccia di Picasso di e con Massimo Ceccherini.
Premetto che ho una simpatia innata per il Ceccherini (e per il Paci, suo compare nei Due Mendi e nel film in questione), l’ho visto più volte a teatro quando ero ancora in Italia; detto questo forse il mio giudizio è un po di parte.. il film mi è piaciuto moltissimo. Non era quello che mi aspettavo, e quindi sono rimasto ancora di più positivamente sorpreso.
E’ un film non film, tutto incentrato su un continuo succedersi di tributi e omaggi ad altri film e/o personaggi che hanno in qualche modo influenzato il Ceccherini uomo e attore.
Un film molto originale secondo me, non la solita commedia comica toscana (alla Pieraccioni per indenderci, senza intenzione critica).
E sono anche riuscito ad apprezzare alcuni movimenti di macchina non banali, sinceramente non mi aspettavo che il Checca fosse capace anche dietro la macchina da presa.
Con questo non voglio consacrarlo come attore/regista a tutto tondo, perché credo che come molti attori toscani (a partire dalla vecchia scuola, Benigni, Benvenuti, il Monni etc.) sia un attore principalmente da teatro, da improvvisazione; ma credo che con questo film si sia ritagliato uno spazio a lui congeniale per esaltare le sue doti, sia comiche che drammatiche.
Intendiamoci, non tutto il film scorre bene.. alcune parti mancano di ritmo e di verve, ma il risultato finale è sicuramente buono.
Le cose che mi sono piaciute di più: il dialogo col padre, la citazione di “Ad Ovest di Paperino” nel dialogo col carcerato, il tema ricorrente “mi raccomando, mettici meno parolacce nel film, qualche battuta, una bella fi’a e è fatta!”, le citazioni a Fellini e quelle ad Arancia Meccanica, i movimenti di macchina dentro alla videoteca e verso la fine quando deve scegliere la colonna sonora per il film, Matteo, il figlio del Paci, che chiama il Ceccherini, la battuta sullo zio tedesco perché totalmente inaspettata.
Le cose che mi sono piaciute meno: la scena con il “vero” pinocchio (mancava di ritmo), la fine (non ho capito la citazione), Rocky IV, Scherzi a parte, la gag dello squalo.

Da segnalare, oltre alla partecipazione del “Grande” Paci (che si comporta da ottima spalla per tutto il film, mai invadente), la presenza in diverse scene di Willow Curry, moglie di Alessandro Paci (non che sorella di Adam) e autrice del podcast “From the hills of Florence”, alle prese con la sua seconda gravidanza.

Per una recensione più approfondita, e per la trama, la scheda di FilmUp.
Per il trailer, ancora FilmUp.

E prossimamente mi sparerò anche Lucignolo, sperando di non rimanerci troppo male 🙂

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