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Episodio 10 – AmieSt

dicembre 18, 2006 10:50 am

Finito il trasloco torniamo in diretta dalla nuova sede del Nissardo.

Grazie al Trizzi, Lukas e Fred per l’aiuto, senza di loro niente sarebbe andato come è andato.

Si torna a parlare di DRM, iTunes perde terreno, eMusic guadagna, Bill Gates dice che il DRM va cambiato ma intanto paga la Universal su ogni copia venduta dello Zune.

DRM e P2P un’associazione pericolosa.. vediamo un esempio di collaborazione tra Majors e P2P.

La musica di oggi:

Le basi di oggi sono:
Brani tratti da Lounge Cafè Tunis “Sahria” di Ben Othman, che potete trovare su Jamendo.
Around the city e Barcellona Smile gentilmente concesse da Mapo dei SognoLucido, autore del PubCast.

L’introduzione è Nissa La Bella, cantata dai Corou De Berra. Una traduzione in italiano la trovate qui.
La base iniziale del Nissardo è Relax, Do it di The Abogix (J.K.) tratto dall’album Tales of mystery and imagination disponibile gratuitamente su Jamendo.

Supportate gli artisti comprando la loro musica o usando le donazioni su Jamendo.

Alcuni dei brani suonati stasera li potete trovare sul Podsafe Music Network

6 risposte a “Episodio 10 – AmieSt”

FabiuS ha scritto un commento il dicembre 19, 2006

Che effetto mi ha fatto sentire la mia mail!
Sono d’accordo con te su tutta la questione DRM, è un’argomento scottante di cui si parla troppo poco. Io però approfondirei il discorso anche su un’altro aspetto.
La mia idea è che Apple e Microsoft, che devono puntare sulla vendita di contenuti come spinta per i loro player, in realtà siano vittime di un sistema malato, egemonizzato dalle 4 Major. Il DRM è una forma di ricatto che le Major esercitano soprattutto su chi può far entrare (“ramazzare”) un bel pò di soldi nelle loro casse. Sono sicuro che ad Apple e Microsoft non gliene può fregar di meno che i brani siano protetti o no, a loro basta vendere il loro player. Però hanno “bisogno” di vendere musica. Ed iniziano anche ad essere stufi di dover pagare il “pizzo” sui lettori mp3. Infatti Steve Jobs ha iniziato con i film, ma solo con quelli di Disney, perchè, a quanto ne so, le Major pretendevano prezzi di vendita insensati. E Bill Gates dice che andrebbe cambiato il DRM… ci credo, adesso che la Microsoft vende lo Zune e ha anche lei uno store online di musica, si trova a dover combattere e pagare per poter vendere la musica. Perchè mai Microsoft ed Apple avrebbero dovuto investire chissà quanti soldi per mettere a punto dei sistemi di DRM, loro che non hanno interessi in quel senso, poichè non hanno contenuti da difendere? Perchè senza DRM non sarebbero mai potute entrare nel mercato dell’audio/video digitale. Sui disastrosi sistemi anticopia delle majors stendiamo un velo pietoso (vedi rotkit della Sony ecc…).
Fino a dieci anni fa c’erano decine, centinaia di etichette indipendenti di medie dimensioni che sfornavano talenti in continuazione e vendevano tantissimo. Poi le majors si sono mangiate tutto ed hanno fagocitato l’intero mercato, distribuzione compresa. Ed è cambiato tutto.

Secondo me l’unica strada per uscire da questa situazione è di promuovere la musica indipendente attraverso canali e metodi di distribuzione alternativi, far nascere un nuovo concetto, una nuova mentalità, cercare di portare le produzioni indipendenti ad un livello sempre più altoe danche snobbare i canali tradizionali.
I Podcasters hanno una grande responsabilità in questo senso, una “mission” direi di sensibilizzazione verso questi temi.
E gli artisti e gli ascoltatori devono essere attivi nel partecipare a questo processo.
A me ad esempio è piaciuta molto l’idea di Amie Street, bisognerà poi vedere quanto potrà funzionare.

Mi scuso per il post kilometrico, ma avevo (ed ho ancora) molte cose da dire.
Un saluto a tutti i Podcasters e agli ascoltatori di podcast italiani.

ilnissardo ha scritto un commento il dicembre 19, 2006

FabiuS, grazie! Un contributo estremamente interessante.

Non credo che Apple o MS abbiano responsabilità nell’utilizzo del DRM, ma hanno una responsabilità nel non aver voluto lavorare per un DRM aperto (cosa che sta facendo SUN) che possa essere implementato su tutti i dispositivi. Non che questo avrebbe risolto il problema di fondo, ma avrebbe sicuramente semplificato la vita degli utilizzatori legittimi.

Speriamo che la situazione cambi, grazie sopratutto alle etichette e agli artisti indipendenti.

Per questo penso che supportare il cambiamento con modelli tipo Amie Street o eMusic è fondamentale!

Grazie ancora!

FabiuS ha scritto un commento il dicembre 19, 2006

Quella del DRM aperto sarebbe un passaggio epocale, peccato che chi produce hardware cerca sempre di imporre i suoi standards per polarizzare il mercato e determinare un monopolio.
Quando è il mercato a fare le leggi, chi è più forte in quel momento ha la meglio e gli altri si devono adattare perchè non hanno alternative.
Ma a che punto è il progetto Open DRM (o DReaM) di SUN?, non ho più sentito niente.

Oscar ha scritto un commento il dicembre 20, 2006

Basta! devo smettere di ascoltarti…sono già andato a comprare musica anche su AmieStreet; per “colpa” tua sto spendendo un patrimonio per supportare artisti emergenti! La tua è istigazione all’onestà 😉

ilnissardo ha scritto un commento il dicembre 20, 2006

Grande Oscar! 🙂

(Ora però mi sento un po in colpa.. non ho ancora comprato niente su AmieStreet.. niente da segnalare cosi rimedio?

Oscar ha scritto un commento il dicembre 20, 2006

Per ora ho preso qualche canzone (un paio free e le altre a pagamento) tanto per provare (per 3 dollari non mi sveno, anzi…ci guadagno pure col cambio 🙂 ). Mi trovi tra gli utenti come “Corax”.

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