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Episodio 18 – Video su Internet

febbraio 12, 2007 12:14 am

Il Nissardo fa parte del palinsesto di Steter Radio.
Da questa settimana ha anche aperto la pagina su MySpace da cui potete ascoltare “la radio a onde libere”.

Si parla di video su internet, Video On Demand, Live, IPTV, Streaming e Progressive Download.
Qualche nota sul futuro: BitTorrent e Joost.

La musica di oggi:

Grazie a Fabio Angeleri, per la splendida composizione “Mon cadau”.

Le basi di oggi sono brani di Epicentre di Adam Certamen Bownik, disponibile su Jamendo

L’introduzione è Nissa La Bella, cantata dai Corou De Berra. Una traduzione in italiano la trovate qui.
La base iniziale del Nissardo è Relax, Do it di The Abogix (J.K.) tratto dall’album Tales of mystery and imagination disponibile gratuitamente su Jamendo.

Supportate gli artisti comprando la loro musica o usando le donazioni su Jamendo.

Alcuni dei brani suonati stasera li potete trovare sul Podsafe Music Network

19 risposte a “Episodio 18 – Video su Internet”

Oscar ha scritto un commento il febbraio 12, 2007

Avevo letto la tua recensione sugli Insula Dulcamara su Jamendo e avevo scaricato il loro album…molto bello!
E belle anche le altre canzoni.
Aspetto l’episodio sulla radio, che mi attira molto più della tv su internet.

Ah, stavo per dimenticare: bello lo slogan delle onde libere, davvero.

lpalli ha scritto un commento il febbraio 12, 2007

Per quello che ho potuto vedere dalla beta Joost non é propriamente una TV live: presenta un certo numero di canali con diversi “pezzi”.
Un vero sistema di IPTV live in P2P é invece Zattoo, pure in beta (limitata alla Svizzera) e che attualmente dispone di una quarantina di canali “classici” con una qualità accettabile (inferiore alla TV analogica).

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 12, 2007

..Ma sta aumentando la quantità di contenuti presenti in Joost?
Io ho paura dell’inerzia dei grandi gruppi televisivi e cinematografici che non si fidano neanche di realtà consolidate come iTunes, fornendo contenuti di qualità col contagocce o non fornendoli proprio.
Non vorrei che alla fine anche Joost fosse limitata a telefilm degli anni 50 e documentari sulle rane e sui panda.. su altri contenitori di videosharing in questo momento si trova un sacco di roba interessante, basta saper cercare!.

@ipalli: Non so se sei impegnato da un “no disclosure” sulla beta, ma magari potresti accennare qualcosa sulla quantità e qualità di materiale già disponibile… 😉

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 12, 2007

Ci siamo, il giocattolo si sta rompendo 🙁
Da Repubblica.it

Michele - Bosforo Cast ha scritto un commento il febbraio 13, 2007

Ciao fratello,

come ogni episodio la qualita’ della musica ed i contenuti sono eccellenti.
Oggi sto stressando tutti con la storia dell’IPTV, VIDEO ON DEMAND, etc. manco fossi un’esperto 😀

Michele

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 13, 2007

Grazie a tutti per i commenti, Oscar, la prossima allora te la dedico tutta! Gli Insula Dulcamara sono GRANDISSIMI! E tenete d’occhio Jamendo perché gli italiani stanno arrivando!!

Torniamo al main subject.. non avevo capito una cippa allora di Joost, sarà meglio che aspetto prima di parlare di una cosa che non ho provato..

Mi sono dimenticato di accennare Zatoo, di cui Luca mi aveva già parlato.. succede. Ma anche questo non ho avuto modo di provarlo, quindi meglio che non ne abbia parlato.

Io penso che YouTube non può essere il futuro del VoD, per diversi motivi, tra cui il modello di business che non sarà mai accettato dalle majors. YouTube è una gran risorsa per i produttori indipendenti, ma non per le major. Per questo c’è tanto rumore intorno agli accordi con BitTorrent.

E ricordatevi del PushVOD, di cui ovviamente mi sono dimenticato di parlare.. magari mi riprenderò in un altro episodio…

Sara ha scritto un commento il febbraio 13, 2007

Mi è piaciuto molto Luca Bussoletti. Mi sai dare qualche info in più sulla sua musica?
Grazie per segnalarci realtà nuove.
Sara

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 13, 2007

Ciao Sara, benvenuta!

Allora per quanto riguarda Luca Bussoletti, il posto migliore dove trovare informazioni è il suo spazio su MySpace, http://www.myspace.com/bussoletti.

Dalla sua pagina myspace puoi anche comprare il suo CD.

Luca mi ha concesso anche un altro brano da passare, che arriverà con il prossimo episodio. Magari ne riparlerò un po meglio dandovi anche qualche informazione in più.

Grazie a te per ascoltarmi!

sleeping ha scritto un commento il febbraio 13, 2007

Grande Andrea!
Episodio molto interessante. Perché è vero che si sente parlare sempre più spesso di video su internet, ma molto spesso ne parla gente assolutamente ignorante…
La musica che passi nel podcast è sempre molto bella, ma mi piacerebbe ascoltare anche musica anche di altre nazioni (oltre a quella italiana, francese e inglese) per valorizzare un po’ anche artisti di altre lingue. E’ bello anche sentire canzoni francesi per chi come me è abituato alla radio italiana dove passano sempre le stesse 4 canzoni (più di metà di quelle inglesi) e sembra che paesi come la francia siano sterili dal punto di vista musicale. Dal podcast si capisce bene che non è così. E non si può che ringraziarti di queste possibilità.
Un’ultima domanda: non ho capito se youtube e simili sono in streaming, scaricamento progressivo o video su richiesta (scusa la mia niubbaggine 😉 )…
Ciao! E grazie ancora…

PS: io sono sleeping e non sleeper 😉 …

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 14, 2007

Ciao Sleeping.. chiedo venia per l’errore.. succede 🙂

Grazie dei consigli, vedremo quello che si può fare per altre nazioni e altre culture.

Allora, video su richiesta è la tipologia di trasmissione, in genere detta on demand, al contrario delle trasmissioni live, indica la disponibilità del contenuto ad ogni momento.
I contenuti on demand possono essere in streaming o in progressive download (più brevemente in download).
YouTube per esempio è in progressive download.

Spero di essere stato chiaro 😉

lpalli ha scritto un commento il febbraio 14, 2007

@Alex – Microsmeta: purtroppo c’é una serie di condizioni (licenze, …) che impediscono a chi partecipa alla beta di diffondere informazioni. Non voglio problemi per cui non ne faccio, per il momento, un analisi completa.
C’é gente che non si fa troppi problemi: http://www.joostfan.com/

Ecco comunque qualche informazione sul contenuto
– ci sono attualmente 23 canali
– ogni canale ha un numero abbastanza variabile di “items”: tra 3 e 10 a prima vista
– ogni item può durare da 1 minuto circa a più di un ora
il difetto é che non mi sembra che ci siano delle evoluzioni sul contenuto, ma probabilmente la questione non fa parte dei test!

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 14, 2007

Grazie Ipalli!

@Andrea – Quoto qualche riga dal blog che Ipalli mi ha indicato…

Ma l’IPTV non doveva non presentare problemi di scala se ben progettata? Pensavo di aver capito dopo le tue spiegazioni, ora ho nuovamente dei dubbi. Forse si riferisce ad un uso veramente abnorme se tutti si mettono a fare IPTV contemporaneamente…
Che sia tutta un’utopia?
(Scusa la ripetizione, ma è molto importante per me comprendere bene questi argomenti, di cui sono veramente ignorante. Vedo comunque che tali temi interessano un po’ tutti… 🙂

February 12th, 2007
Google says web not ready for IPTV

Vincent Dureau, head of TV technology at Google, said that the web will struggle to meet rising demand for high-quality online video. Online video services such as YouTube and Joost are pushing internet capacity to breaking point. Dureau said the internet, as it exists now, was not designed for the transfer of data on the scale required to deliver high-quality video as some broadcast networks and movie studios would like to have happen.

“The web infrastructure, even Google’s [infrastructure], does not scale. It is not going to offer the quality of service that consumers expect.” said Dureau. However, Fredrik de Wahl, of recently-launched web TV portal Joost, suggested that infrastructure providers have made great strides to expand network capacity. Only time will tell.

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 15, 2007

Alex.. quello di cui ha parlato Dureau qualche giorno fa non si riferisce all’IPTV come l’ho definitia io. Si riferisce a YouTube e Joost (e altri simili) che non sfruttano il multicast, quindi ogni connessione al contenuto è unicast.
Vedila cosi, l’IPTV è solo live, ed è implementata “solamente” da chi possiede le reti (proprio perché è a livello di rete.. oddio non proprio ma non andiamo troppo nei dettagli, non è importante). Poi invece si possono implementare sul Web dei servizi di delivery del video, in streaming o in download. Ma questi sono in genere On Demand, e soprattutto sempre in unicast (visto che il multicast su internet è una cosa ancora molto lontana).

Magari faccio un post esplicitamente per questo, la differenza di banda tra 500 utenti collegati ad un video youtube in parallelo, e 500 utenti che si guardano Rai1 sulla rete fastweb. Se volete ve lo spiego meglio, magari con qualche grafico, ma in pratica nel primo caso la banda usata è banda_del_video*500, nel secondo caso è banda_di_rai1 (+X) dove X è il traffico di controllo, in genere trascurabile rispetto a banda_di_rai1 poiché <<.

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 15, 2007

Allora avevo capito bene.. loro però usando il termine IPTV senza specificare se unicast o multicast generano confusione .

Grazie 🙂

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 15, 2007

Guarda.. io lavorando in questo mondo ne ho sentite di cotte e di crude.. c’è chi parla di IPTV in contesti che non c’entrano nulla.

Una volta qualcuno mi ha parlato di IPTV in una rete fatta tutta di webproxy (ISA caches in quel caso)… che non ha niente a che vedere nemmeno con lo streaming.. se non mi sbaglio (per lo meno era cosi fino a qualche tempo fa) anche Microsoft aumenta la confusione con la sua MS-Tv (o MSN TV) che non è IPTV.

Comunque Dureau (che è uomo di buon senso in genere) non mi sembra abbia usato il termine IPTV, piuttosto WebTV, che è completamente azzeccato. WebTV è un termine generico che indica tutte quelle piattaforme che permettono di vedere video via Web.

Paradossalmente i sistemi di IPTV sono molto più semplici di quelli di WebTV (se di grandi dimensioni). Nell’IPTV è fatto quasi tutto via hardware (tranne una piccola parte che riguarda l’access control nel caso di canali a pagamento.

Nella WebTV tutto è fatto via software, soprattutto la parte di distribuzione tra i vari server (avete idea di quanti server ci siano dietri YouTube?).
Ora però fatemi smettere altrimenti rischio di diventare partigiano visto che io lavoro proprio su queste cose.

lpalli ha scritto un commento il maggio 3, 2007

Su Radio Imago (http://www.radioimago.net/) hanno usato alcuni spezzoni del podcast per introdurre Joost nella trasmissione “Una TV un sacco alternativa” (http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/2007/05/03/oggi-3-maggio-alle-ore-1900-in-diretta-su-radio-imago-una-tv-un-sacco-alternativa/).

ilnissardo ha scritto un commento il maggio 4, 2007

Grazie per la segnalazione Luca (e ben tornato dalle vacanze!!!).
Ho pravato a darci un’occhiata ieri ma sono arrivato tardi.

Ora aspetto l’arrivo dell’episodio in podcast per ascoltarmelo.
Tra l’altro c’era Tommaso Tessarolo ospite quindi non posso mancarla!

lpalli ha scritto un commento il maggio 4, 2007

Anche io aspetto il podcast (forse è già “arrivato” devo verificare) visto che ho mancato tutta la parte centrale!

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