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Adobe pubblica Apollo

marzo 22, 2007 9:00 pm

E’ orami di qualche giorno la notizia che Adobe ha rilasciato la preview di Apollo, un framework di sviluppo molto interessante, che combina i vantaggi delle applicazioni on line con quelli delle applicazioni stand alone.

Apollo promette di rendere disponibili agli sviluppatori tutte le tecnologie tipiche delle web app moderne (javascript, AJAX, Flash, Flex etc.) in maniera platform indipendent grazie ad un motore runtime (simile al motore per Flash.. o a Java se volete) disponibile gratuitamente per le piattaforme Windows Mac e Linux.
Il principale vantaggio di sviluppare applicazioni su Apollo sta nella possibilità di accedere alle risorse locali del PC proprio come un’applicazione stand alone, struttando allo stesso tempo tutte le potenzialità di una web app.

Riprendendo quanto dichiarato da Adobe (e tradotto da Punto Informatico in questo articolo)

Apollo permette agli sviluppatori web di sfruttare la propria esperienza nell’uso di Flash, Flex, HTML, JavaScript e Ajax per creare applicazioni che combinano i vantaggi delle web application, quali l’architettura orientata alla rete, l’adozione di standard come XML e SOAP, la facilità di sviluppo e la capacità di girare su più piattaforme, con le caratteristiche delle applicazioni desktop classiche, ed in particolare la capacità di accedere alle risorse locali e di interagire con il sistema operativo.

“Il progetto Apollo continua ad alimentare l’interesse di sviluppatori e aziende per la sua promessa di estendere la diffusione e le capacità delle più avanzate e moderne rich Internet application liberandole dai confini del browser per operare con molteplici sistemi operativi per desktop e altri dispositivi”, ha affermato Adobe in un comunicato. “Aziende innovative quali eBay, MySpace e Virtual Ubiquity hanno già presentato i propri progetti pilota relativi ad applicazioni basate su Apollo”.

Il problema che io vedo è proprio quanti adotteranno questa nuova tecnologia. Se due o tre grossi nomi si spostano, allora sarà un successone, altrimenti un piccolo flop.

C’è un’altra considerazione.. siamo sicuri che le persone accetteranno facilmente un mix di web-app e stand alone che può sia connettersi ad internet che alle risorse locali (tipo tutti i file sul vostro disco)? Questo dipenderà molto da come Apollo gestisce il layer di Security. Non ho ancora avuto modo di guardare la documentazione dell’SDK quindi non posso rispondere, ma sicuramente è una cosa che va sorvegliata da vicino.

5 risposte a “Adobe pubblica Apollo”

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il marzo 22, 2007

Mi sembra interessante soprattutto che il il suo framework possa funzionare indistintamente su Windows, Linux e Mac. Devo informarmi bene sulle sue reali possibilità di successo, prima di scegliere fra Apollo e RoR…

ilnissardo ha scritto un commento il marzo 23, 2007

Secondo me non sono paragonabili.. io penso più ad un paragone tra Apollo e J2EE+JSP.
RoR ti porta in una direzione completamente diversa, ed è comunque adatto per applicazioni web data centric.
Apollo si pone come obbiettivo di andare più in la, fornendo una piattaforma di sviluppo a 360 gradi (magari non proprio 360.. diciamo che lo vedo male per le applicazioni real time..)

alex ha scritto un commento il marzo 23, 2007

Hai perfettamente ragione. Io lo dicevo da un punto di vista di strada da intraprendere personalmente (quella che dà più lavoro 😉 ) Comunque mi sa che la piattaforma è ancora in alpha, forse conviene lasciarla maturare un po’… 🙂

ilnissardo ha scritto un commento il marzo 26, 2007

Alex, la domanda che ti poni è più che lecita.. ma di difficile risposta.. credo che in realtà quello che conta sono come sempre le basi. Poi la piattaforma che usi dipende da progetto a progetto.
RoR è secondo me molto “didattico” per certe cose. Diciamo che con RoR il MVC è chiaro che più chiaro non si può. E ti mette un sacco di paletti nella fase di progettazione e design che aiutano moltissimo a crearti la giusta forma mentis per poi passare a qualsiasi altra piattaforma diminuendo la tua curva d’apprendimento.

Tra l’altro ci sono progetti per RoR che dovrebbero portarlo ad avere la stessa potenza di Apollo (Ruby è interpretato e multipiattaforma), per esempio questo.

E non ti dimenticare Flex 🙂

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il marzo 26, 2007

Grazie della segnalazione, ci do senz’altro un’occhiata 😉

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