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Apple nei guai in Norvegia.. niente fair play please!

gennaio 26, 2007 5:29 pm

Una buona notizia per noi utilizzatori, un po meno per Apple.. la corte Norvegese ha infatti dichiarato illegale il FairUse, nome simpatico per il sistema DRM che Apple usa per proteggere i contenuti venduti tramite iTunes e che è compatibile solamente con l’iPod. La notizia si è diffusa in un attimo, e subito Francia e Germania si sono alleate alla Norvegia nel portare avanti questa posizione.
Un articolo su “The register” spiega in dettaglio cosa è successo, ma in pratica un’organizzazione per la difesa dei consumatori in Norvegia ha denunciato Apple per l’uso del DRM FairUse, che andrebbe contro gli interessi dei consumatori.
E poco dopo sul sito out law è uscito un post che conferma come Francia e Germania affiancheranno la Norvegia in questa azione.
Se nessuno si tirerà indietro, questo potrebbe causare grossi problemi alla casa della mela, imponendo la chiusura dell’iTunes per l’europa.

Una cosa da sottolineare, molto importante, le azioni portate avanti non sono contro il DRM in genere, ma contro lo schema adottato da Apple. Tutto gira intorno al fatto che la tecnologia di Apple non permette l’interoperabilità con altre periferiche.

La dichiarazione di Torgeir Waterhouse, senior advisor del Consumer Council norvegese, è chiara da questo punto di vista:

Fairplay è una tecnologia illegale, il cui unico scopo è quello di obbligare il consumatore a usare il pacchetto completo fornito da Apple impedendo l’interoperabilità con altri device. In pratica questo significa che l’iTunes Music Store sta cercando di distruggere uno dei mattoni più importanti per il buon funzionamento di una società digitale, l’interoperabilità, per massimizzare i propri profitti.

Che dire, finalmente anche chi certe cose le dovrebbe regolare quotidianamente ci è arrivato. Il movimento anti DRM (ma non solo) sta portando avanti questa battaglia da diverso tempo, finalmente qualcuno sembra iniziare a capire.

Staremo a vedere la reazione di Apple, la speranza dell’abolizione del DRM in iTunes è secondo me infondata.. più probabile che Apple decida di iniziare a fornire licenze per il FairPlay (probabilmente a prezzi esorbitanti che renderanno la competizione praticamente impossibile).. oppure che faccia la voce forte e decida di abbandonare il mercato Europeo.

Tutto questo ovviamente se le posizioni espresse dai tre governi in queste ore rimarranno cosi…

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4 risposte a “Apple nei guai in Norvegia.. niente fair play please!”

lpalli ha scritto un commento il gennaio 26, 2007

I DRM non sono probabilmente la soluzione ideale, ma dubito che le Major li aboliranno a breve termine salvo miracoli. Il vero problema é l’interoperabilità dei DRM.
Il DRM di Apple FairPlay non é sicuramente il peggiore: permette di masterizzare la musica su CD audio, poi é possibile generare degli MP3 compatibili con qualsiasi lettore. Viene attaccato solo perché non é dato in licenza ne ai produttori di lettori ne ai venditori di musica online? Forse per la posizione sul mercato di Apple?
Se si attacca Apple bisogna attaccare anche gli altri sistemi (WMA, ATRAC, …)!

ilnissardo ha scritto un commento il gennaio 26, 2007

Ciao lpalli e benvenuto! Grazie di aver scritto.

La mia posizione sul DRM è chiara.. in qualsiasi sua forma si tratta di una limitazione dei diritti dei consumatori, quindi non accettabile. Tra l’altro molto poco efficace, visto che ad oggi non esiste un sistema di DRM che non sia stato prima o poi bucato.

Il problema di Apple, secondo me, non è legato alla qualità del suo DRM, quanto alla “blindatura” (scusa il termine un po brutto ma al momento non ne trovo un altro) di un intero sistema (iTunes+iPod) che diventa ancora più “grave” con l’arrivo del nuovo iPhone.

Con questo non voglio assolutamente “assolvere” gli altri “attori” del mercato, ma va da se che Apple sfrutta la sua posizione dominante per obbligare i sui clienti ad usare solo prodotti Apple.

Quello che viene fuori dalla sentenza norvegese è proprio questo, non viene dichiarato fuori legge il DRM ma le pratiche anticompetitive di Apple.

Attenzione.. lo stesso problema esisterebbe per Microsoft se lo Zune avesse avuto il successo che MS sperava, visto che lo Zune ha il suo proprio schema di protezione… ma chi vuoi che si preoccupi di una periferica che si e no avrà lo 0.1% di penetrazione sul mercato.

lpalli ha scritto un commento il gennaio 27, 2007

In effetti penso che il vero problema siano i monopoli “tecnologici” che sono quasi impossibili da combattere (vedi Apple con iTunes+iPod+iPhone e Microsoft con Windows).

Mi sembra che gli unici paesi a fare qualche cosa sono quelli europei, ma purtroppo il loro peso é insufficiente.
Oltretutto se i risultati sono quelli ottenuti con Microsoft… Hanno fatto una versione di Windows senza “Windows Media Player”, ma credo che nessuno la venda ed da settimana prossima si rifanno sulle spalle degli europei con una politica tariffaria per Vista piuttosto pesante!

L’unico monopolio “tecnologico” che é stato scalfito é quello di Internet Explorer, aveva una posizione talmente forte che Microsoft l’aveva completamente bloccato, poi con l’arrivo di Firefox si sono dovuti rimettere al lavoro (anche se con risultati molto mediocri).

FabiuS ha scritto un commento il gennaio 30, 2007

Apple ha inventato il primo sistema di DRM che piacesse alle Major, le quali hanno concesso i loro brani in licenza per la vendita su iTunes. Per questa ragione iTunes si è riempito di musica ed ha avuto un successo enorme.
L’MP3 non permette di avere DRM e ciò non piace alle Major. E ciò lo si vede dal momento che tutte le piattaforme di distribuzione DRM free come emusic hanno cataloghi decisamente limitati.
Apple “ovviamente” dato che guadagna sull’hardware e non sulla vendita di brani, tira acqua al suo mulino, rendendo i brani comperati su iTunes esclusivamente riproducibili sui suoi dispositivi.
Anche Microsoft ha messo in piedi uno store di musica esclusivamente per lo Zune, non compatibile con l’iPod, stesso discorso, per favorire la nascita di un ecosistema attorno al suo player.
Io sono convinto che se un domani il DRM non piacesse più alle Major, la Apple lo toglierà, ma in questo momento semplicemente non lo può fare, pena la rottura di tutti i contratti per la licenza dei brani.
Detto ciò sono d’accordissimo anche io che dalla parte del consumatore la soluzione migliore sarebbe quella di avere tutta la musica in formato MP3 che è il più compatibile, dico anche che una volta che ho acquistato un brano e ho pagato i diritti dovrei anche poterlo riprodurre un pò dove mi pare e piace (non è così), fare copie e non pagare tasse sui CD, sui lettori MP3, su Hard disk ecc…
Se cambierà qualcosa lo vedremo, per favorire un cambiamento io consiglio:
1) frequentare eMusic e circuiti di musia indipendente
2) prima di comperare un brano su iTunes, guardare se c’è da qualche altra parte in offerta il CD ( volte su IBS.IT si trovano delle occasioni incrfedibili)
3) se si trovano, acquistare i CD usati
4) tenere presente che molte labels indipendenti vendono CD a prezzo ridotto direttamente dal loro sito

Un saluto

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