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E Jobs torna a parlare (scrivere) di DRM

febbraio 7, 2007 11:32 am

Una lettera aperta di Steve Jobs chiarisce la posizione di Apple (e i possibili sviluppi che la casa della mela vede per il futuro).

Potete trovare una traduzione in italiano su Melablog (Grazie a Fabius per il link!).

Solo una cosa.. il ragionamento per cui se lui aprisse il FairPlay ad altri vendor allora non potrebbe più garantire la “segretezza” e la “sicurezza” dell’algoritmo è una bischerata, secondo me. Dal punto di vista tecnico ovviamente.

Come è una bischerata che Apple sarebbe felicissima se le Majors adottassero una distribuzione DRM free: so oggi iTunes vende cosi tanto è perché non ha una vera e concreta concorrenza.. immaginatevi domani eMusic che inizia a vendere tutti gli artisti che sono su iTunes.. già cosi ha intorno al 20% delle vendite su internet (ok ok c’è il fatto che è l’unico a vendere mp3..) ma diciamo che in un mercato aperto, nonostante la posizione dominante di Apple, ci si potrebbe aspettare una migrazione di 10-20% di utenti verso eMusic. Utenti iPod ovviamente. E a questo punto, una volta venuta meno la necessità di avere un iPod, chi si mette a far competizione con i Cinesi?

Un’ultima nota mi viene dall’ultima frase di Jobs:

Much of the concern over DRM systems has arisen in European countries. Perhaps those unhappy with the current situation should redirect their energies towards persuading the music companies to sell their music DRM-free.

Concordo pienamente con il senso della frase.. un po meno con la forma, che fa trapelare la solita arroganza tipica di Mr. Jobs.
Il DRM va abolito, questo è sicuro: non ha senso commerciale e non protegge gli interessi di nessuno. Sicuramente non è uno strumento per combattere la pirateria (come sottolineato nella lettera, la vendita dei CD è ancora molto maggiore rispetto a quella della musica on line, e i CD non sono protetti) e viola la “sacralità” del consumatore, concetto che sembra essere un po sottovalutato dalle majors. E sicuramente gli stati dovrebbero garantire i consumatori soprattutto in uno stato di monopolio (o di cartello per essere più precisi) come quello dell’industria audio/visuale.
Ma Mr. Jobs dovrebbe ricordarsi che in Europa non si sta facendo (purtroppo) una class action contro il DRM, ma contro il monopolio di Apple tenuto in piedi non da una sana concorrenza, ma da un sistema chiuso che taglia fuori altri possibili attori sia dal mercato delle periferiche che da quello dei music stores.

E giusto per concludere, da punto informatico ci arriva la notizia che Altroconsumo ha presentato un esposto contro il DRM di Apple al ministero dello Sviluppo Economico e al Garante del mercato. Si legge:

Siamo consci del fatto che il DRM di Apple non è affatto allo stato il peggiore e il più invasivo – spiega l’Associazione a Punto Informatico – ma la posizione dominante di iTunes nel mercato nazionale della musica online, lo rende attaccabile già sulla base della sola normativa antitrust. D’altra parte, riteniamo anche che, proprio per la sua posizione leader in questo mercato, se Apple – come auspichiamo – rivedesse la sua tecnologia verso forme di DRM aperte, consumer friendly ed interoperabili sarebbe ottimo segnale che potrebbe fare da traino per tutti gli altri operatori e per le major

Esattamente quello che penso io..

7 risposte a “E Jobs torna a parlare (scrivere) di DRM”

FabiuS ha scritto un commento il febbraio 7, 2007

Diciamo che questa lettera, se fosse stata scritta uno-due anni fa, forse sarebbe stata più credibile. In questo momento in cui c’è una ribellione generale contro il DRM, viene da farne una lettura più “politica”.

Comunque, senza stare a giudicare i singoli pezzi del discorso, la parte che trovo più interessante è:

“Se questi vincoli venissero rimossi, l’industria musicale potrebbe trarre giovamento dall’ingresso di nuove compagnie volenterose di creare nuovi store innovativi e nuovi dispositivi. Questo potrebbe essere visto in modo solamente positivo dalle etichette”

Sotto sotto, secondo me alla fine il messaggio è:

Con o senza DRM a noi non ce ne frega molto, basta avere tanta musica nel nostro store, diffondendo il più possibile la cultura dell’acquisto di musica online, tanto noi i soldi non ce li facciamo con la vendita di musica, ma con gli iPod, quindi più musica digitale si vende (anche in altri stores), più iPod noi vendiamo (perchè tanto la gente preferisce l’iPod a qualunque altro lettore e la concorrenza non riesce ad insidiare la nostra posizione).
Ovviamente c’è una forte dose di presunzione in tutto ciò, forse Mr. jobs è un pò troppo gasato dall’ iPhone…

lpalli ha scritto un commento il febbraio 7, 2007

Un ottima analisi delle intenzioni di Jobs: http://standblog.org/blog/post/2007/02/07/Steve-Jobs-dApple-se-prononce-sur-et-contre-les-DRM purtroppo in francese!

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 7, 2007

…I vari punti traducono bene il testo inglese, ma il commento deve ancora scriverlo… Però i link consigliati sono in inglese 🙂

“Dans un second temps, je ferais une critique de ce qui est dit, car je reconnais bien la pate de Steve, redoutable rhéteur, qui joue des demis-vérités avec une aisance qui force le respect. En attendant, voici un peu de lecture :”

“In un secondo tempo, farò una critica di quello che è stato detto, poichè conosco bene la pasta di Steve, temibile retore, che racconta delle mezze verità con una semplicità che induce al rispetto” (vecchio volpone.. lo conosciamo pure noi 🙂 ndr )

Mi sono linkato il blog, perchè sono devvero curioso della sua futura analisi… 🙂

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 8, 2007

Secondo me quest’uscita pubblica è dovuta solo al fatto che vuole
allentare le pressioni su iTunes da parte di tutte le associazioni consumatori e di diversi governi di tutto il mondo, dirottandola sulle major. Se pensasse che il DRM non serve , potrebbe ad esempio consentire l’acquisto dell’ OSX 10.5 Leopard a qualsiasi possessore di PC. Io lo comprerei subito. Ma è evidente che gli conviene anche a lui mantenere un sistema chiuso, per vendere il proprio hardware…
I primi commenti del blogger francese sono veramente azzeccati 🙂

FabiuS ha scritto un commento il febbraio 8, 2007

Steve Jobs non è mai stato un grande sostenitore delle tecnologie aperte, a parte quando gli fanno comodo…
Adesso gli fa comodo demonizzare il DRM perchè gli sta creando dei problemi e rivolta la frittata dicendo che “noi” dobbiamo chiedere alle major di togliere il DRM. Noi?
… ma mi faccia il piacere…

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il febbraio 8, 2007

Ottima osservazione FabiuS 🙂

E’ veramente “il bue che da del cornuto all’asino…”

Probabilmente voleva solo testare le reazioni della gente.
Non ha bisogno certo di una lettera aperta per parlare alle major. Secondo me il suo modello economico comincia a scricchiolare (e incontra anche crescenti grane legali, tipo quella di Altroconsumo) e deve giustificare di fronte a loro un cambiamento di rotta radicale che prima o poi dovrà intraprendere.

ilnissardo ha scritto un commento il febbraio 8, 2007

Ragazzi.. ricordiamoci che stiamo parlando di Steve Jobs.. quello che è convinto di essere più bello, più figo, più inteligente.. insomma più di tutti gli altri.

Lui si può permettere tutto.. se l’è sempre permesso. Lui si può permettere di dire quello che vuole.

Non credo che quello che a scritto sia dovuto ad uno scricchiolamento economico del modello iTunes.. ma semplicemente per reazione a quei “piccoli” europei che stanno provando a mettere sotto una cattiva luce la bella e splendente barba di sua maestà.

“Io sono Steve Jobs, noi siamo Apple.. come vi permettete di venirci a dire quello che dobbiamo fare!?”

Comunque il post più bello su tutta questa storia è sicuramente quello di Carlo: ve lo consiglio

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