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Il processo alla baia: comunque vada, sara` un successo?

febbraio 24, 2009 12:00 pm

In questi giorni si sta svolgendo il processo a quattro membri (considerati “le menti organizzatrici”) della baia dei pirati. La baia, per chi non lo sapesse, e` uno dei piu` grandi portali di indicizzazione di trackers bittorrent: in pratica una immensa banca dati che contiene praticamente tutta la memoria musicale/cinematrografica/ludica/applicativa di internet. Se qualcosa esiste in rete, sulla baia lo trovate. E ovviamente lo scaricate. Legalmente? Dipende. Questa dovrebbe essere la risposta, mentre l’industria dei contenuti risponde diversamente, risponde dicendo “No. Illegalmente”.

Il processo sta andando avanti, con i quattro “pirati” (nel senso di membri della baia) tra momenti di ilarita` generale.. i quattro ragazzi non sembrano affatto preoccupati e si fanno spesso beffe del  pubblico ministero che li accusa. L’unico rischio grosso e` se l’accusa riuscira` a dimostrare che i quattro hanno guadagnato fior e fior di quattrini grazie alla pubblicita` del sito.. perche` se questa informazione venisse fuori e fosse dimostrata e documentata, il rischio non e` soltanto penale, ma anche d’immagine.

Fino ad ora le reazioni in giro per la rete sono state spesso unanimi nel simpatizzare con i quattro bucanieri, al punto che in molti parlano di successo mediatico insperato per la baia (i contatti nell’ultima settimana sono cresciuti ulteriormente); cosa succederebbe se ad un tratto i quattro venissero pubblicamente smascherati come dei milionari? A quel punto sarebbe ancora possibile vederli come i paladini della circolazione libera della cultura e di una visione semi anarchica della rete? Non sarebbe piu` giusto vederli come “commercianti” di materiale altrui (in fondo molte ricerche sulla baia sono per materiale coperto da copyright)?

E in fondo la battaglia sembra molto “mediatica” e si trasferisce spesso fuori dall’aula di tribunale: nei giornali fioccano le interviste, i vari siti internet pubblicano costanti aggiornamenti su cosa succede e sulle dichiarazioni di personalita` piu` o meno autorevoli. L’industria dei contenuti per adesso non ne esce di certo bene, ma sono sicuro che non abbiano ancora giocato tutte le loro carte. La baia stessa continua a mostrarsi al mondo come la paladina della liberta`: ricordatevi, voi gente di internet, che stanno giudicando noi per poter condannare e limitare la vostra liberta` di espressione e i vostri diritti “umani”. L’ultimo esempio di questa battaglia parallela e` apparso stamattina sulla home page del sito:

Apertura di piratebay stamattina

Quanti di voi non concordano e non si sentono parte in causa dopo aver letto questo fumetto? Almeno fino a quando non usciranno le cifre precise su come e quanto la baia guadagna..

Una risposta a “Il processo alla baia: comunque vada, sara` un successo?”

PB ha scritto un commento il febbraio 25, 2009

In effetti se riuscissero a dimostrare ciò, Sunde e soci non sarebbero poi tanto diversi da chi masterizza CD pirata e li vende agli ambulanti di mezza Italia, lucrandoci, non credi?

Mi rammarica il fatto che purtroppo non passano mai come ladri i discografici, gente che si pappa il 95% dei proventi di un CD nei migliori dei casi…
Ai big può non importare, viaggiano su livelli di fatturato esorbitanti e se lo possono permettere, ma penso che alcuni emergenti avrebbero qualcosa da obiettare a questo modo di fare business. Dovrebbero ribellarsi e far uscire allo scoperto tutto il marciume…

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