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La comunità europea ancora contro iTunes

aprile 3, 2007 3:28 pm

L’annuncio di ieri sull’abolizione del DRM servirà anche a frenare le iniziative che la comunità europea stava portando avanti contro l’accoppiata iTunes+iPod, ma è notizia di oggi l’apertura di un nuovo filone di scontro tra i vertici europei e la casa della mela, questa volta riguardo la “localizzazione” dell’iTunes Store.

La notizia compare oggi su Le Monde ed è destinata a far non poco rumore, nonostante verrà smorzata non poco dall’annuncio congiunto di ieri di Apple e EMI.

La commissione stavolta accusa iTunes di aver infranto le regole di concorrenza imponendo delle restrizioni territoriali. Che vuol dire? Che io residente in Francia non posso acquistare musica sulla versione italiana di iTunes.
NOTA: per i podcast è esattamente la stessa cosa.. io non posso lasciare un commento su un podcast italiano usando l’accesso ad iTunes italia. Devo farlo sulla versione francese.

La commissione si è soffermata sopratutto su un punto, l’impossibilità di un cittadino europeo di acquistare musica sull’iTunes di un altro paese membro, quando i prezzi variano da paese a paese. Il caso eclatante è quello del regno unito, dove il prezzo per pezzo è di 0.79 sterline (1.16 euro) contro gli 0.99 euro di altri paesi europei.

Ovviamente la commissione europea non può intervenire sulla differenza di prezzo tra l’acquisto in uno dei paesi membri e gli US (0.99 dollari contro 0.99 euro).

La risposta di Apple è arrivata subito:

Apple ha sempre voluto creare un solo negozio, accessibile on line da qualsiasi paese membro. Ma siamo stati informati dalle case discografiche che c’erano dei limiti legali ai diritti che ci vengono accordati.

Ora in molti diranno.. ci risiamo, Apple scarica di nuovo la colpa verso le case discografiche.. stavolta non sono d’accordo.
Io credo che Apple abbia ragione, visto che gli stessi problemi li ha anche eMusic, dove alcuni album non sono scaricabili a seconda del paese da cui si accede.

D’altronde il problema è di fondo.. la commissione europea non può pretendere che vengano rispettate delle regole in alcuni casi e non in altri. Considerare l’Europa con un unico mercato sarà possibile solo quando le regole di base saranno cambiate e tutti gli aspetti amministrativi e legali uniformati.
Ad oggi esistono ancora leggi sul diritto d’autore diverse a seconda dello stato membro, il che impedisce una visione globale agli attori del mercato.
Stesso vale per le retribuzioni e per gli organismi per il rispetto e la riscossione dei diritti d’autore (una SIAE europea per intenderci).

Questa volta sono convinto che l’attacco ad Apple sia del tutto ingiustificato e privo di ogni fondamento, la commissione europea chiede ad un attore di cambiare modello senza però prima cambiare le basi su cui tale modello è costruito.

3 risposte a “La comunità europea ancora contro iTunes”

lpalli ha scritto un commento il aprile 3, 2007

Non posso che concordare con la tua analisi. Credo che Apple non perderebbe niente ad avere un unico “store” per tutta l’Europa. I problemi vengono dalla situazione legislativa, le differenze sono anche molto importanti, e dai detentori dei diritti.
I “problemi” legali potrebbero essere risolti in due modi: l’Europa impone una direttiva comune sufficientemente dettagliata, gli aventi diritto si mettono d’accordo.

Io in ogni caso non riuscirei ad approfittarne visto che sono un extra-comunitario 😉

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il aprile 3, 2007

Concordo anche io. Sono curioso poi di sapere se i prezzi d’acquisto dei prodotti Apple presso il negozio Apple, appena aperto in un centro commerciale qui a Roma, sono gli stessi di quelli proposti online…

Domenica se è aperto ci vado… 🙂

sleeping ha scritto un commento il aprile 3, 2007

L’idea di una “SIAE” europea credo che sia interessante.
E comunque è indubbio che l’Europa sia una realtà in continua evoluzione. Del resto, non è “nata” secoli fa e ha bisogno di tempo per eliminare le varie contraddizioni che sicuramente ci sono (e questa è una di quelle).
Io però sono fiducioso…

🙂

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