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La rentrée: quando un giorno marca il tempo

settembre 4, 2008 12:22 pm

Ci sono giorni che sono piu` lunghi degli altri.. sono quei giorni in cui ti rendi conto veramente, quasi a livello fisico, che il tempo inesorabilmente passa.

E` strano come da piccolo ero sempre ansioso che il tempo passasse in fretta.. ero sempre in attesa di qualcosa, di un evento, di un compleanno, di crescere e bruciare tutte le tappe della vita.

Poi arriva come un giro di boa, inizi a guardarti indietro sempre piu` spesso, constatando quanto veloce il tempo e` passato: sembrava ieri che sono uscito dall’universita`e ho preso la macchina per partire in Francia, ed in men che non si dica la mia piccola Gaia oggi inizia il suo cammino in societa`: e` la rentrée, il suo primo giorno di asilo.

Aspettami bimba, rallenta, non crescere cosi in fretta che papa` non e` ancora pronto.

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7 risposte a “La rentrée: quando un giorno marca il tempo”

francesca ha scritto un commento il settembre 4, 2008

non bastava stamani quando ho dovuto mollare la mia dolce bimba in lacrime, ora ti ci metti anche tu a farmi piangere…la foto é un capolavoro..dice tutto..

Alessandro Milianti ha scritto un commento il settembre 4, 2008

Se può servire a qualcosa, credo che nessun genitore sia mai pronto per vedere quanto i propri figli stiano crescendo rendendosi autonomi e consapevoli.

Come si dice in francese “è la vita”?:-)

Però ci riempiamo anche di orgoglio e gioia nel pensare che un pò di quella consapevolezza e autonomia gliela abbiamo passata noi, con la nostra vicinanza, i nostri sbagli e le nostre carezze.

Via, mi fate piangere anche me.

@Francesca: la mi’ moglie è talmente spaventata dal doverla lasciare all’asilo che mi ha detto in lacrime di non volercela mandare prima dei 3 anni (ora ha 18 mesi).

Io le ho risposto: “ok, prima che abbia 3 anni ce la faremo a farci l’idea”….ma non sono più così convinto.

Vi saluto e mando un bacino a Gaia, per lei è un giorno importante, eh!

Michele ha scritto un commento il settembre 8, 2008

In lacrime???? Poverina 🙁

Mi si spezza il cuore a pensarci. Credo che non potro’ affrontare la cosa facilmente quando verra’ il turno di mio figlio.
Quel giorno mi ubriachero’ per dimenticare.

Fatti forza Gaietta, la vita puo’ fare anche piu’ schifo di cosi’ e ti assicuro (e non é una cazzata per farti smettere di piangere), che quando dovrai lavorare per mantenere te, famiglia e la classe politica, la scuola ti manchera’…

CasaPizza ha scritto un commento il settembre 8, 2008

Io, Marco, sarò un genitore dannatamente geloso…..
Bea sono sicuro che sarà quella che invece mi aiuterà a non eccedere con le ansie e le paure…..

In ogni caso lìultima frase è un capolavoro….e ti assicuro che la sento mia anche se per ora non ho figli………
Bea, al solito, si è messa a piangere per l’accoppiata foto-frase………Andrea colpisce sempre nel segno…….

Buon fortuna Gaia!

ilnissardo ha scritto un commento il settembre 8, 2008

@Michele: fratello.. ti assicuro che ubriacarti non bastera` 🙂

@Bea: guarda che so anche far ridere.. ti assicuro! Invitatemi una sera a cena e ve lo dimostro 🙂

@Alessandro: parole sante.. ma ragionate. L’orgoglio arriva (e io ne ho tanto dentro ogni volta che guardo le persone che ho intorno) ma la prima sensazione e` sempre quella di sentirmi il tempo sfuggire tra le dita. Dicono che ci si fa` l’abitudine, ma sto iniziando a pensare che i figli sono il modo piu` evidente di capire come il tempo fugge via.

CasaPizza ha scritto un commento il settembre 11, 2008

Andrea…l’invito a cena è servito sin da ora…appena vi capita di passare da queste parti noi vi aspettiamo “in gloria”……anzi se non passate ci offendiamo…..e sai,..”la famiDDia Pizza è bene che non si offenda mai”… 😉

ilnissardo ha scritto un commento il settembre 12, 2008

Considera che ora siamo 4 bocche da sfamare.. e due gatte che anche loro non scherzano 🙂

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