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Quando un gioco determina il successo di una rock band

settembre 4, 2008 5:49 pm

Piccola premessa: mettendo da parte gli artisti indipendenti, De Andre e i Pink Folyd, la mia altra grande passione musicale sono i Metallica. Lo so che molti di voi storceranno il naso.. rimane il fatto che St. Anger e` uno dei migliori CD che ho mai sentito (secondo solo al Black Album che ho avuto la fortuna di vedere presentato live dai 4 horsemen di San Francisco a Londra).

Questo c’entra poco con il senso di questo post, se non come entry point.

I Metallica hanno finito di registrare, masterizzare etc. etc. il loro nono album in studio, che si chiamera` Death Magnetic e che uscira` il 12 Settembre in tutti i negozi (ATTENZIONE le uscite su baie e luoghi simili non contano :-D). Per promuovere il nuovo lavoro un sito ad hoc e` stato creato, Mission Metallica.

Oggi ho finalmente avuto il tempo per farci un giro: in prima pagina trovate un trailer, una sorta di history del gruppo.. insomma qualche minuto di sano e puro esaltamento in stile americano che gli esperti di marketing amano tanto.

Proprio guardando questo trailer ho notato una cosa che mi ha fatto pensare: scritto a caratteri cubitali c’era: “Most requested band in Guitar Hero and Rockband”.

Cioe` il fatto di essere estremamente richiesti su un gioco per console era messo allo stesso livello di importanza di essere secondi in vendite (nella storia della musica moderna) solamente ad un’altra band.. i Beatles.

I tempi stanno decisamente cambiando, i musicisti misurano (e quantificano) il proprio successo non piu` contando il numero di CD venduti, ma analizzando l’impatto che il loro lavoro ha in tutti i media e in tutti gli ambienti.

I Metallica sono un esempio di una band che da una parte sfrutta l’ondata di opportunita` che i nuovi media offrono, dall’altra si ostinano ad essere legati al vecchio mondo delle major e del copyright (vi ricordo che i Metallica sono quelli dietro la chiusura di Napster).
E` triste vedere che una delle band piu` popolari del mondo, con un seguito di fans grande quanto una nazione, non abbia avuto lo stesso coraggio mostrato da band molto meno influenti quali NIN o Radiohead.

Nonostante questo, e nonostante quello che dicano del P2P che e` peggio della peste che invase l’Europa nel 1600, io il 12 andro` a comprarmi il CD originale da aggiungere agli altri 8 🙂

4 risposte a “Quando un gioco determina il successo di una rock band”

Francesco ha scritto un commento il settembre 4, 2008

Storcere il naso? e perchè mai? E’ stata la mia prima band un po’ pesante che mi iniziò a piacere da bambino. Al mio primo stipendo (19 anni) andai al negozio di dischi e li comprai TUTTI (all’epoca mi pare che l’ultimo fosse Black Album, secondo me il migliore di tutti). Da allora ad ogni uscita ho preso sempre i DVD a scatola chiusa, senza aver ascoltato nulla prima. St. Anger mi ha deluso, secondo me non sono più riusciti a eguagliare Black Album. Spero in qualcosa di estremamente bello con questo ultimo album (grazie per avermi detto al data di uscita, non lo sapevo!) che comprerò di certo.
Ciao!

ilnissardo ha scritto un commento il settembre 5, 2008

🙂
Mi fa piacere vedere che qualcuno condivide i miei gusti 🙂

St. Anger per me e` stato anche migliore del Black Album, specialmente sui testi, molto piu` “concreti” e “reali” che i deliri onirici del precedente (che conservo comunque come uno dei migliori album mai fatti e mai prodotti). Anche a livello di suono, St. Anger ha quel livello di rozzezza che il Black Album non aveva: quel disco e` talmente perfetto che alle volte sembra quasi artificiale: poi basta vederli live per capire che di artificiale non c’e` niente visto che lo risuonano esattamente allo stesso modo!

Il nuovo sembra promettere molto bene.. qualche review che ho letto parla di ritmi insostenibili e velocita` astronomiche. Staremo a vedere. Sono curioso di vedere cosa sono riusciti a fare con i testi visto che per la prima volta non sono scritti solo da James ma tutti i membri hanno contribuito a tutti i pezzi.

Ne riparliamo dopo il 12 ok?

Michele ha scritto un commento il settembre 8, 2008

Per quanto nella vita abbia ricevuto piu’ di insulto da certi puristi degli ambienti che frequentavo, a causa del mio storico interessamento verso la musica metal (che, a rigor di logica, non si sposerebbe benissimo con quello per il rude reggae…), mi sento in grado di sostenere che “kill ‘em all” é una figata paurosa, “ride the lighting” non mi ha convinto, che “Master of Puppets” é un capolavoro e che il suono della batteria su “…and justice for all” é ipnotizzante, diverso, violento, figo.
Sui restanti album non mi pronuncio, non gli ho mai ascoltati con attenzione.

Francesco ha scritto un commento il settembre 9, 2008

Ecco, il dettaglio dei testi a me manca. Capisco poco l’Inglese parlato, figuriamci cantato… Pronto a parlarne il 12!

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