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Una bella analisi economica del modello Jamendo

novembre 15, 2007 6:36 pm

Vi consiglio (se siete interessati all’evoluzione dei modelli economici della distribuzione musicale) un interessantissimo articolo comparso sul blog 26econ.com.

L’autore analizza l’andamento delle donazioni su Jamendo nell’arco di tempo che va da gennaio 2006 a ottobre 2007.
I risultati sono interessanti, in particolare:

  • La tendenza di forte crescita (se si esclude il mese di agosto, ma sembra che ad agosto anche internet chiuda per ferie)
  • L’importo medio delle donazioni è di 14.55$
  • Il numero maggiore di donazioni rientrano nella fascia 5$-10$
  • Per quanto possa sembrare strano, il numero di donazioni e l’importo totale non sembrano strettamente legati tra loro
  • In un anno ci sono state 10 donazioni di più di 100$

Se si considera che Jamendo è ancora poco conosciuto (e usato) oltre oceano, che il sistema usato per le donazioni non è dei più diretti (paypal), che il bottone per donare (per stessa ammissione dei curatori del sito) è un po nascosto, e che oltre alle donazioni gli artisti ricevono il 50% degli introiti pubblicitari del sito (ripartiti in base alle visite sulle loro pagine), c’è di che sperare per il futuro.

A livello attuale il modello Jamendo non riesce a garantire ad un artista un introito sufficiente a vivere della propria musica, ma la tendenza è buona.

I Radiohead hanno dimostrato al mondo che il modello può funzionare per gli artisti consolidati; Jamendo con un anno di attività dimostra che lo stesso modello può funzionare (anche se con proporzioni diverse ovviamente) anche per artisti emergenti.

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