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Nizza vista con gli occhi di una turista (molto particolare…)

settembre 7, 2007 5:23 pm

Ringrazio questo piccolo spazio per le persone con cui mi mette in contatto. Mi ha dato la possibilità di interagire con persone che altrimenti non avrei mai incontrato sul mio cammino.
Ad una di queste è dedicato questo post.. o meglio, questo è il suo post, visto che tutti i contenuti sono di sua produzione (e di sua proprietà).

Lei si chiama Clara, ed è approdata su questo sito cercando informazioni su Nizza, visto che stava programmando una mini vacanza da queste parti, dopo aver passato già una settimana ad Antibes qualche tempo fa.
Clara è una turista atipica direi.. preferisco classificarla nella categoria dei viaggiatori più che in quella dei turisti.
E il modo migliore per capire il suo modo di vivere i suoi viaggi sono sicuramente le sue foto.


Questa per esempio è un’immagine di Antibes, per la precisione il lato ovest del bastione Sant’Andrea. Una delle zone più belle (e ignorate) di Antibes, al confine occidentale della città vecchia.
Lo sguardo non è quello della turista, ma di chi è riuscito ad andare oltre e cercare di “vivere” veramente il posto visitato.

Dopo il suo soggiorno a Nizza, Clara è stata cosi gentile da scrivermi le sue impressioni sulla mia “nuova” città, e dopo averle chiesto il permesso, ho deciso di riportarvi alcuni brani della sua mail.

che piacevole scoperta Itacast!
Ti ringrazio per la risposta al mio commento, ci speravo sai! E soprattutto grazie per i graditissimi link audio che ho ascoltato con grande curiosità. Devo riconoscere che tu ed il tuo compare siete davvero forti (nonchè meritevoli d’aver mantenuto una perfetta padronanza dell’italiano). Vi seguirò ancora!
Ho apprezzato molto anche “Si parte!”, le vostre dritte mi saranno utili per i prossimi viaggi in Costa Azzurra, in particolare quanto detto su Porquerolles e le isole d’oro, illustratemi in precedenza solo da una collega che vi ha trascorso una vacanza in barca a vela.

La prossima volta sceglierò sicuramente la primavera che preferisco anche dal punto di vista climatico e “botanico”, quando cioè le piante sono nel pieno della fioritura.

Veniamo ora alla Nizza vista con gli occhi del turista (brutto termine, ma ammetto che quando il tempo scarseggia cado nella trappola e da “viaggiatrice” regredisco a “turista”… rispettosa però!). Nizza mi ha colpito per le sue fontane (peccato per quella spenta), le architetture eterogenee, i cromatismi, la vitalità ed i contrasti. Ha qualcosa della Liguria e della Florida, ma ovunque sventolano bandiere francesi (un patriottismo sentito che si nota anche da monumenti ai caduti e targhe); è una delle più grandi città di Francia ma nasconde un cuore dai ritmi e dalle sfumature antiche.
Ricorderò con particolare nostalgia la salade niçoise (la prima che avessi mai assaggiato) di un ristorantino ai bordi del porto dopo un giro tra le “bancarelle” di antiquari, gli aromi di spezie al mercato e di frutta nel laboratorio-negozio Florian. Splendidi anche il Cours Saleya sfiorato dagli ultimi raggi di sole e la cascata sulla collina da cui si poteva ammirare l’intreccio di tetti e viuzze della città vecchia. Tanti spunti davvero inattesi!

Lascerò invece scivolare via il brulichio di gente che all’imbrunire affollava Rue Massena e la promenade (incapace di affascinarmi, nonostante sembri essere il fulcro attorno a cui tutto ruota).

Aggiungo solo che Nizza, come pensavo, si è dimostrata una comodissima base per raggiungere, via bus e treno, Eze Village, St. Paul de Vence e Villefranche sur mer, le altre tre tappe della mia micro-vacanza. Purtroppo i giorni erano davvero pochi (avendo prenotato all’ultimo momento ho dovuto adattarmi alla disponibilità degli hotel situati in centro).
A parte il sovraffollamento turistico di St. Paul, ognuno di questi luoghi, grazie anche alle splendide giornate di sole, mi ha regalato emozioni che ricorderò per sempre; e per me, che non provengo dalla splendida Toscana, ma dalla campagna lombarda, nessun déjà-vu! I villaggi medievali mi hanno incantato con i loro dedali di viuzze, lampioni ed insegne antiche. Meraviglioso il giardino esotico di Eze e quel panorama! Particolare anche Villefranche, scoperta chiacchierando con una signora incontrata ai giardini e divenuta così inattesa meta di una delle mie gite.

Ripensando ai miei scatti in Costa Azzurra, anche io preferisco quelli di Antibes, realizzati sicuramente in orari in cui la luce era migliore e soprattutto con la dovuta calma. Antibes l’ho proprio assaporata. Mi ci sono fermata (ben) sette giorni, l’ho girata in lungo e in largo, dalle prime luci del mattino (io sono moooooooolto mattiniera e questo è un limite solo quando non si viaggia soli) sino a tarda sera, illuminata dai fari. Nizza invece l’ho vissuta poco (la prossima volta porto i roller, così magari cambio idea sulla promenade) purtroppo vi ho trascorso solo ritagli di giornate passate altrove e dunque sicuramente non ne ho colto tutte le sfumature. Pensa che Nizza non l’ho mai vista di notte, e in abito da sera deve essere meravigliosa…

Un grazie infinito a Clara per le splendide mail che ci siamo scambiati, per i complimenti e i consigli! Devo riconoscere che scambi “umani” di questo tipo ripagano del tempo e degli sforzi necessari a portare avanti il sito e il podcast.

E grazie a tutta questa esperienza, credo che in futuro userò di più sia il sito che il podcast per affrontare temi legati al viaggio e alla scoperta di alcune zone che ho “vissuto” in passato.

Stavo per dimenticare.. quelle che avete visto qui sono solo alcune immagini tra quelle realizzate da Clara. Per scoprirne altre, potete visitare la sua galleria su devianart.

6 risposte a “Nizza vista con gli occhi di una turista (molto particolare…)”

Massim. ha scritto un commento il settembre 7, 2007

Bellissime foto.
Adoro i “viaggiatori” come Clara. Il loro modo di vivere i luoghi è diametralmente opposto a quello dei turisti, che passano e se ne vanno. Sarà perchè i viaggiatori, credo, quando vanno via portano sempre e per sempre qualcosa dentro di se.

Claudio - DiònaLogic ha scritto un commento il settembre 10, 2007

Devo dire che una sponzorizzazione di una località “turistica” così accattivante, non l’avevo mai trovata. Bene ragazzi mi avete fatto venire una voglia incredibile di visitare questi posti. Complimenti a Clara per le sue descrizioni e le sue foto.

un appunto:
in ogni luogo che visito, ed in ogni racconto di viaggio che leggo o ascolto, trovo persone molto nazionaliste con un’amore verso la propria terra che a noi italiani lascia stupiti.
Perchè? Dov l’abbiamo lasciato? dove sono le nostre bandiere, invece di essere sui pennoni a sventolare? Dov’è quel popolo accogliente e cordiale che amava così tanto il suo “bel paese”, siamo diventati tutti viaggiatori? speriamo di no.

Andrea ha scritto un commento il settembre 10, 2007

Complimenti per il post e per le foto di Clara che con la loro poesia riescono a descrivere i suoi itinerari fatti di sensazioni profonde difficili da captare e che solo una viaggiatrice accorta e con un ottica particolare come lei è riuscita a descrivere con i suoi scatti.
Scatti che fanno capire il senso del viaggiare: non come una turista fortuita ma come una persona sensibile capace di cogliere l’attimo, soffermarsi in esso ed assimilarlo.

Saluti.

Andrea.

ilnissardo ha scritto un commento il settembre 14, 2007

Mi fa piacere che anche voi abbiate “trovato” nelle parole e nelle foto di Clara quello che c’ho trovato io.

Riprenderò alcuni argomenti durante il prossimo ep. del podcast (anche perché la corrispondenza con Clara continua.. ed è sempre più una scoperta!)

clara ha scritto un commento il settembre 25, 2007

Ciao Andrea,

che dire?!
Grazie, grazie infinite…
… per la dedica, per aver inconsapevolmente scelto nella mia gallery alcuni dei miei scatti preferiti, per il tuo tempo, e perchè no, per un po’ di pubblicità.
Soprattutto grazie per aver dato un così grande valore ad uno scambio di lettere tra sconosciuti, una corrispondenza che mi ha sicuramente arricchito e piacevomente accompagnato nelle ultime settimane, così come gli episodi de Il Nissardo che sino ad ora ho assaporato.

Rubo ad Emily Dickinson quelli che per me sono splendidi versi:

“Le cortesie più piccole – un fiore o un libro – piantano sorrisi come semi che germogliano nel buio”

Io all’inciso vorrei aggiungere “un post, un segno di gratitudine, una gradevolissima corrispondenza… ” in modo che quei versi diventino il mio grazie, la mia dedica per te.

Grazie di cuore anche a quanti hanno lasciato tra queste pagine la loro impronta, dedicando attenzione agli scatti ed alle parole a cui tu hai dato seconda vita.

Continuo a seguirti… continua a regalarci l’atmosfera, gli spunti e le riflessioni del Nissardo!

A presto.

Clara

ilnissardo ha scritto un commento il settembre 26, 2007

Clara, mi lasci ulteriormente senza parole.

Grazie infinite!

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