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Se la fisica la spiega Palmerini

gennaio 2, 2008 1:15 pm

Ho ripreso oggi (lentamente) le mie attività normali: lavoro, ufficio, e-mail, ascolto dei podcast, etc.
Proprio riprendendo l’ascolto dei miei podcast preferiti (che avevo lasciato in sospeso dall’inizio di dicembre) ho finalmente capito in maniera concreta la dualità massa/energia che tanto ho studiato ai tempi dell’università:

Potete leggerla di seguito, ma ancora meglio, potete andare ad ascoltarvi l’episodio “Nuovo Mondo” di Podkasbaht!

il primo impatto con pondy tuttavia è di tipo assai poco spirituale. sono arrivato pensando che mi sarei forse confuso per le strade dove si guida sulla sinistra, all’inglese. che ingenuo, qui si guida ovunque! cerco di spiegarmi meglio, portando il traffico terreno alle altezze dello spirito, con un’analogia. quando i giovani studenti di fisica affrontano la fisica quantistica, una delle cose difficili da digerire è la cosiddetta dualità onda-particella. in parole povere, tutti gli oggetti piccoli piccoli, più piccoli di un atomo, si comportano allo stesso stempo come se fosserò un’onda e come se fossero una particella. si, è una cosa strana e difficile da capire per chiunque, perchè nella nostra vita quotidiana non esiste nulla che sia « contemporaneamente » un’onda e una particella. pensiamo alle onde del mare, alle onde sonore e ad una palla. oggetti profondamente diversi. una palla urta, sta ferma. davanti ad un ostacolo rimbalza. l’onda invece si muove su un « fronte » e davanti agli ostacoli genera interferenze. difficile immaginare qualcosa che allo stesso tempo sia onda e particella. cosi’ pensavo fino a che non sono venuto in india. il traffico di pondicherry è la rappresentazione più esatta che mi viene in mente della dualità tra natura ondulatoria e corpuscolare delle particelle sub-atomiche. i motorini e le macchine di pondy sono allo stesso tempo onde e particelle. le puoi contare una ad una come delle particelle e se le urti, è chiaro, sono delle particelle, ma davanti agli ostacoli (pedoni, polizia o blocchi di cemento armato) non si fermano : piuttosto generano interferenze. non solo, ma proprio come per gli elettroni, neutroni, protoni e compagnia bella, non puoi dire « il motorino in questo momento si trova esattamente qui ». piuttosto la posizione del motorino è definita da una distribuzione di probabilità, per cui si potrà soltanto dire qual è la probabilità di trovare un motorino in una posizione in un certo istante. e non è finita: se definiamo con assoluta esattezza la posizione del motorino in un certo momento, lo possiamo fare solo al prezzo di ammettere che la sua velocità è infinita, e quindi il motorino all’istante successivo potrà trovarsi in un qualunque punto dello spazio. ogni motorino è in realtà una nuvola di probabilità che genera interferenze, urti e quant’altro. difficilissimo schivarli, impossibile capirli. a differenza delle particelle subatomiche però, i motorini di pondicherry vivono in uno spazio a 5 dimensioni, dato dalle 3 dimensioni euclidee più il tempo e una nuova dimensione che li distingue chiaramente da elettroni e protoni: il suono. i motorini di pondicherry occupano anche uno spazio sonoro dato dai clacson che vengono suonati in continuazione per qualunque motivo. il clacson è un annuncio, un avviso di pericolo, ma anche un saluto, un’affermazione di stupore (« come, sei qui in mezzo alla strada? »), ma anche una ricerca di verità (« chi passerà per primo io o tu? ») o un semplice intercalare, proprio come il noto « cioé » degli adolescenti italiani. e poi, nel dubbio, un colpo di clacson ci sta comunque sicuramente bene.

Non a caso è il mio podcast preferito! 🙂

3 risposte a “Se la fisica la spiega Palmerini”

paolo ha scritto un commento il gennaio 2, 2008

caro nissardo,
a questo punto sei formalmente invitato in india con tutta la truppa “nissarda”. solo venendoci a trovare infatti potrai scoprire cos’è lo “chantilli”! uff, invece lo scoprirai subito, non c’è gusto a fare gli indovinelli nell’era di google. ne terrò comunque una bottiglia in frigo. nel frattempo, ti mando un caloroso augurio di un 2008 pieno di bella musica. p.

ilnissardo ha scritto un commento il gennaio 2, 2008

In casa nostra la parola India suscita emozioni controverse 🙂 mio suocero è un assiduo frequentatore di quel paese (nonché uno studioso e conoscitore di molti aspetti della spiritualità indiana)… capirai bene che Francesca non è proprio dello stesso avviso 😀 😀
Ma nel dubbio… facciamo cosi evito di fare una ricerca su Google 🙂 e lascio che il fiume scorra.. vediamo dove ci porta!
Un augurio anche a tutti i voi!

monica ha scritto un commento il gennaio 4, 2008

saluti e auguri!!

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