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Babelgum: una piattaforma di NetTV p2p aperta (o quasi)

giugno 7, 2007 4:35 pm

Da qualche giorno è disponibile la prima beta pubblica (quindi aperta a tutti) di Babelgum. Ieri l’ho provata.

Babelgum è un’applicazione di NetTv in peer 2 peer (stile Joost per intenderci) che, secondo gli autori, è destinata a rivoluzionare il modo di guardare la TV.
Se avete una connessione internet sufficientemente veloce, vi consiglio di provarla per capire la direzione che la NetTV sta prendendo.
Vediamo invece le mie impressioni. Premetto che ho provato (anche se superficialmente) anche Joost. E sinceramente le due applicazioni si assomigliano non poco per l’interfaccia e le funzionalità.
Una volta lanciato Babelgum parte a tutto schermo (proprio come una vera e propria TV) e vi permette la navigazione tra i canali disponibili (o un sottoinsieme che vi siete configurati). Ogni canale presenta diversi contenuti che potete scegliere e guardarvi all’istante.
Tra il momento in cui selezionate il contenuto e l’istante in cui la riproduzione comincia possono passare anche qualche secondo (nelle mie prove di ieri mai più di 2).
La qualità dipende più dal contenuto stesso che non dalla connessione (per quanto ho potuto vedere io.. ma diciamo che non faccio testo perché ho una connessione molto buona): sul mio LCD a 40 pollici nessuno dei contenuti si vedeva eccezionalmente bene, ma praticamente tutti sono comunque vedibili.
Non vi aspettate la qualità di un DVD perché non l’avrete. Diciamo che siamo al limite della TV analogica (a volte anche leggermente peggiore).
I contenuti non sono moltissimi al momento, ma comunque interessanti (tutti in inglese per quel che so). Mi sono visto un pezzo di un concerto della Crow e diciamo che non era per niente male, l’audio è comunque uno stereo semplice, niente DTS o 5.1.

Vediamo alla principale differenza con Joost, Babelgum è una piattaforma (quasi) aperta al pubblico. Se siete un creatore di contenuti di qualità (Dok questa è per te 🙂 ) potete mandare i vostri contenuti a Babelgum che dopo una moderazione li inserirà nel palinsesto. Che io sappia Joost non ha nessuna intenzione di aprire la propria piattaforma ai produttori indipendenti, cosa a mio avviso estremamente limitante.

Un difetto che ho trovato in entrambe le applicazioni è la mancanza di supporto per il telecomando (per esempio quello di Microsoft), scelta che sinceramente non riesco a capire… se si vuole entrare nei salotti delle persone il telecomando dovrebbe essere la prima cosa a cui pensare.

Cercando di tirare un po le somme, l’idea di Babelgum (e di Joost) mi piace, in pratica non si tratta di vera e propria TV, più di una repository di contenuti on demand che variano a seconda della programmazione e che potete accedere senza averli sul PC.
Entrambe le interfaccie sono carine e sicuramente mettono a suo agio anche l’utente meno avvezzo alla tecnologia.

Una nota di “costume”, uno dei fondatori di Babelgum è Silvio Scaglia, una delle personalità di riferimento per il mondo IT italiano, fondatore di Fastweb e ex CEO di Omnitel. L’azienda ha sede principale in Irlanda, ma uffici sparsi in Italia, Inghilterra, Stati Uniti e Francia (non lontano da me!).

Aspettiamo con impazienda di confrontare questa nuova NetTV on demand con “filosofie” diverse che prediligano la “diretta”.

Dimenticavo, l’indirizzo di Bablegum!

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2 risposte a “Babelgum: una piattaforma di NetTV p2p aperta (o quasi)”

lpalli ha scritto un commento il giugno 7, 2007

Attualmente sono piuttosto occupato e non ho avuto il tempo per fare un test completo, ma mi sembra che le tue considerazioni siano giuste.

Rispetto a Joost le differenze maggiori sono sulla minore quantità di contenuti, ma forse è solo dovuto al fatto che è più recente, e all’interfaccia che trovo meno riuscita e forse meno adatta per un uso su TV (se e quando si potrà usare un telecomando).

Attualmente funziona solo su Windows XP (dal loro sito non è chiaro se può funzionare con Windows Vista), Joost fa appena meglio con MacOS mentre Zattoo (canali tradizionali in diretta) supporta da poco anche diverse distribuzioni di Linux.

ilnissardo ha scritto un commento il giugno 8, 2007

Vedi, quando parlavo delle filosofie “diverse” parlavo proprio di Zatoo che non vedo l’ora di provare. Purtroppo la Francia non è ancora nella lista dei paesi “fortunati”.

La quantità di contenuti dipende veramente dalla giovinezza secondo me.

Non ho invece avuto le tue stesse impressioni sull’interfaccia. Mi è sembrata talmente uguale a quella di Joost.. 🙂

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