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Questioni di identita`: un blog che studia le radici e le conseguenze dell’emigrazione

agosto 14, 2008 10:51 am

E` ormai passato piu` di un anno da quando, grazie alla rete, ho conosciuto Carlo Silvano. Uno di quegli incontri “virtuali” che ti arricchiscono piu` di tanti incontri reali.
Grazie a lui ho avuto modo di tuffarmi in libri che analizzano un fenomeno del quale (con tutte le eccezioni del caso) io faccio parte: l’emigrazione.

Come ho gia` detto e scritto tante volte, non ho il coraggio e la presunzione di accomunare la mia situazione con quella degli emigranti di inizio secolo o del secondo dopo guerra. Le basi culturali, le motivazioni di fondo, la situazione economico sociale nel paese “accogliente” sono diverse. Certo.. ci sono ancora dei punti in comune, come il sentirsi “stranieri” a casa propria, ma le due situazioni sono talmente lontane nello spazio e nel tempo che non si possono nemmeno paragonare.

Da “nuovo emigrante” o “emigrante 2.0” se preferite, il mio profondo rispetto, la mia stima e il mio ricordo va sempre a tutti quei ragazzi, uomini e donne che tanti anni prima di me sono partiti con pochi panni in una valigia per andare a cercar fortuna lontano da casa, senza esserne preparati e senza avere altra scelta.

Questi personaggi hanno spesso fatto la grandezza dei paesi in cui sono arrivati, ricevendo in cambio poco o niente: italiano mangiaspaghetti, mafioso, pizza e mandolino e tutte le cose che vedete sempre nei film. Se alle volte succede anche a me di essere catalogato cosi, non riesco nemmeno a pensare a cosa debbano aver provato gli emigranti di 60 o 100 anni fa.

Ma ritorniamo al motivo principale di questo post, Carlo Silvano appunto. E ci torno per segnalarvi un blog che Carlo ha aperto per presentare la sua attivita` di studioso dei fenomeni migratori. Il blog si intitola Questioni d`identita`

L’approccio di Carlo e` sicuramente l’aspetto che mi rende piu` vicino a lui, e si riconferma in ogni suo scritto. Lo potete capire dalle prime righe di presentazione del suo blog:

Se da un lato i flussi migratori generano un ulteriore impoverimento delle aree di partenza – private di potenziale forza lavoro – dall’altra, portano linfa a comunità che necessitano di risorse umane. Raccogliamo documenti e testimonianze di quanti hanno vissuto lontano dalla propria patria, per contribuire a realizzare un mondo dove tutti si sentano a “casa propria”.

Quando si parla di identita` e` fin troppo facile scivolare nel nazionalismo o in fenomeni anche peggiori che finiscono sempre in ismo.
Condivido con Carlo l’idea che se da una parte ogni paese civile dovrebbe garantire parita` di diritti tra nativi e immigrati, allo stesso tempo gli immigrati debbano fare una scelta cosciente e rispettare leggi usi e costumi del paese ospitante.

Da quel poco che ho letto ultimamente sulla situazione italiana, questo problema mi sembra di sempre piu` grande attualita`. Forse se tutti prendessimo il tempo di andare a rileggere le pagine piu` recenti della storia del nostro popolo l’atteggiamento da tenere e le scelte da fare risulterebbero piu` semplici e piu` chiare.

E non venitemi a chiedere cosa penso sul prendere le impronte digitali ai bimbi ROM. La mia risposta citerebbe sempre Gaber: “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”.

5 risposte a “Questioni di identita`: un blog che studia le radici e le conseguenze dell’emigrazione”

ilnissardo ha scritto un commento il agosto 14, 2008

E proprio oggi che mi sono deciso a scrivere questo post, ecco cosa leggo sul Repubblica.
Rimango senza parole.

Andrea ha scritto un commento il agosto 14, 2008

La questione è urgente, come dicono in molti, ma quel che più importa sta nel fatto che non può essere affrontata con una prospettiva pregiudizievole.
è necessario guardare la realtà, soltanto poi possiamo preseguire con la disamina.
Ecco perchè sono da apprezzare i tentativi di ricerca presentati dalla Collana.

Andrea ha scritto un commento il agosto 19, 2008

Il valore dei libri di Carlo Silvano è quello di sondare l’argomento “migrazione” dal punto di vista degli stessi migranti. Storie e testimonianze di chi per diverse ragioni è stato costretto o ha scelto di spostarsi dal proprio paese per essere ospitato in un paese straniero e che poi ritornato in patria, ha acquisito la giusta saggezza per aver voce in capitolo. Penso sia errato far legiferare a chi mai si è mosso di casa. A chi mai ne ha avuto necessità. I saggi non sono loro.

Michele ha scritto un commento il agosto 26, 2008

Essendo un’emigrato perfettamente integrato nella societa’ ospitante e sulla via della naturalizzazione, credo che l’integrazione e la convivenza multiculturale richiedano uno sforzo intellettivo e un’apertura mentale tali, da non essere alla portata dell’umanita’.

Massim. ha scritto un commento il agosto 28, 2008

Molto molto interessante… vado subito a dare un’occhiata al link 😉

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