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Bill lascia, a modo suo.

gennaio 11, 2008 1:30 pm

Nel bene e nel male, Bill Gates è un uomo straordinario. A vederlo sembra sbirulino, a sentirlo parlare sembra Superman. Per quanto Microsoft come azienda viene da molti vista (me compreso a volte) come il male fatto persona, l’uomo Bill Gates non può essere messo in discussione.

Uno degli imprenditori più inteligenti e lungimiranti degli ultimi 50 anni, che ha avuto il grosso merito di saper rubare idee a destra e manca per poi metterle insieme e farle arrivare in tutte le case del mondo benestante.
Durante il CES 2008 si è celebrato l’addio alla guida di Microsoft, ed è stato fatto in stile Bill Gates (più o meno come fece durante la sua apparizione durante la conferenza stampa di Jobs ai tempi dell’Apple I poco prima di lanciare Windows 😀 ).
Ecco il video, godetevelo!

Vedremo cosa l’abbandono di Gates comporterà per Microsoft, sicuramente il mondo dell’informatica oggi deve fermarsi per ringraziare uno degli uomini che ha reso la diffusione domestica (e lavorativa) dei PC quello che è oggi.

7 risposte a “Bill lascia, a modo suo.”

Claudio - Di@naLogic ha scritto un commento il gennaio 11, 2008

Senza di lui il movimento open source si sarebbe sviluppato in questa maniera? non ne sono così sicuro.

Massim. ha scritto un commento il gennaio 11, 2008

Un geniaccio, poco da dire.

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il gennaio 12, 2008

..Più che “uomo” nel tuo articolo avrei scritto “imprenditore straordinario”.
Quanto sia uomo e filantropo lo vedremo ora, quando si dedicherà a tempo pieno alla sua fondazione benefica. Non sarà solo un modo per “ottimizzare” il versamento delle tasse? Possibile che chi chiede 600 Euro per una licenza di Vista (…ci compri un Mac Mini!) possa fare cose che non prevedano una contropartita a breve?? Certo, sono ammirato di quanto lontano sia riuscito ad arrivare e spero che ora non sparisca dalle scene e si dedichi piuttosto alla robotica (come ha anticipato l’anno scorso). Un sognatore influente come lui potrebbe fare più di 1000 ricercatori giapponesi e coreani messi insieme!

ilnissardo ha scritto un commento il gennaio 12, 2008

@Alex: io penso che non si possa obbiettare al fatto che B.G. è straordinario. Nel senso di fuori dall’ordinario. L’intera frase è in quella direzione, nel bene e nel male è fuori dall’ordinario, dalla normalità. Il mio non voleva (e non vuole) essere un giudizio sulle qualità umane di una persona che non conosco (purtroppo), ma su alcuni aspetti che trapelano dalla sua figura pubblica. Comunque non penso che lui abbia avuto troppo peso nella decisione del prezzo di Vista. I prossimi anni saranno interessanti perché finalmente si parlerà di B.G. senza parlare di Microsoft, e si parlerà di Microsoft senza parlare di B.G. Non vedo l’ora!

@Claudio: non ho ben capito cosa intendi. E mi piacerebbe molto capirlo. E’ ovvio che non si può prescindere dal ruolo fondamentale di Microsoft nella storia dello sviluppo software degli ultimi 30 anni. Quindi anche l’open source come fenomeno è stato condizionato dal fatto che esisteva Microsoft. Che l’open source non esisterebbe se non fosse esistita Microsoft? Io penso di si.. l’alternativa era Apple.. non proprio un paladino dell’open source e dell’interoperabilità 🙂
Se IBM si fosse tenuta per se quel famoso DOS? E chi lo sa.. magari oggi avremmo tutti dei grossi mainframe a casa e programmeremmo tutti in Modula2 😀 (per tutti intendo io te Alex e forse Carlo.. 😀 😀 )
Spero il tono totalmente ironico della mia risposta riesca ad arrivare dall’altra parte.. veramente fammi capire meglio cosa intendi cosi ne parliamo più seriamente.
@Massim. : solo un comico o un grande uomo può permettersi di ridere in pubblico di se stesso. Dicono che B.G. non sappia raccontare nemmeno le barzellette.

Alex - Microsmeta ha scritto un commento il gennaio 13, 2008

L’autoironia di BG è secondo me un tentativo di recuperare consensi dai suoi detrattori, prima che sparisca dal palcoscenico Microsoft, a beneficio di entrambi. Se non totalmente responsabile del prezzo di Vista, lui lo ha sicuramente approvato, come ha approvato le limitazioni di Zune, del Trusted Computing in generale e le iniziative del “socio agitato” in Nigeria a discapito di Mandriva. Ciò non toglie che la sua ascesa sia stata straordinaria e rivelatoria di enormi capacità personali ed organizzative, di fiuto per gli affari e _spesso ma non sempre_ di visionario e profeta degli sviluppi futuri della tecnologia. Non so se nel giro di qualche anno non verrà richiamato in Microsoft per salvarla dalla crisi (stanno lasciando anche i suoi più stretti collaboratori), come successe alla Apple con Steve Jobs, ma spero che si mostrerà veramente un grande uomo, questa volta contribuendo con il suo patrimonio e le sue fondazioni a aiutare a sconfiggere l’AIDS (ma anche solo la malaria o la tubercolosi, dando una mano all’Africa .. e non è che abbia iniziato molto bene in questo senso 😉 )
PS: Son d’accordo con Claudio, se non ci fossero state Microsoft (e Apple), probabilmente ci sarebbe stato meno interesse nel proporre valide alternative aperte, spesso gratuite e basate sulla collaborazione
di chiunque voglia contribuire!

ilnissardo ha scritto un commento il gennaio 14, 2008

Difficilmente Bill Gates rientrerà full time in Microsoft. Se non ricordò male Jobs non lasciò Apple volontariamente..
Non dimentichiamoci che non lascia del tutto.. rimane come Chairman, ruolo non di poca importanza politica e gestionale in un’organizzazione cosi grande come Microsoft.
La fondazione è sicuramente una bella cosa, anche se difficilmente riusciremo a capire la qualità dei risultati nel breve termine.

Ma giusto per chiarire.. sembra quasi (rileggendo quello che ho scritto) che io sia un fan di Microsoft, il che ovviamente lungi dall’essere la verità.
Ma faccio una distinzione tra Bill Gates e Microsoft, questo si. E come ho già detto altre volte sono “sensibile” al carisma di questo personaggio, molto di più che al carisma del suo alterego Steve Jobs.
Per il resto.. viva i pinguini! 😀

Claudio - Di@naLogic ha scritto un commento il gennaio 15, 2008

Ciò che intendo è che Microsoft ha avuto un ruolo principale nella scena software degli ultimi N anni e che tutte le softwarehouse hanno dovuto adeguare i propri piani strategici in base alle scelte di Redmond.
Microsoft rappresenta la chiusura per eccellenza!
Così Apple si è completamente buttata su design puntando sull’altissima qualità dei prodotti, IBM, HP e molte altre per limitare i danni hanno scelto di spalleggiare il movimento open, e lo stesso movimento open si è rafforzato nel giro di pochi anni diventando quello che è oggi: una realtà molto importante con casi di eccellenza come Ubuntu & co.

Senza le scelte drastiche di Microsoft non so se oggi potremmo contare su prodotti come Openoffice che ha goduto di un forte aiuto di Sun.
Ricordo alcuni episodi clamorosi come il caso SCO o il recente patto con Novell.

insomma sono convinto che una grossa spinta allo sviluppo open sia stata data dall’ostinazione di MS che persiste tutt’oggi nel chiudersi sempre più.

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